Vino per brindare: quale scegliere per ogni occasione speciale
26 • 05 • 2026

Vino per brindare: quale scegliere per ogni occasione speciale

Alzare i calici è un gesto antico, un rituale che sancisce l'importanza di un momento condiviso. Che si tratti di un traguardo professionale, di un'unione o semplicemente della gioia di stare insieme, il brindisi rappresenta il culmine di una celebrazione.

La scelta della bottiglia non può quindi essere lasciata al caso. Tuttavia, non esiste un vino universale per il brindisi, ma esistono criteri semplici per orientarsi. Ecco una panoramica per trovare la bottiglia più adatta a ogni occasione.

Spumante secco o dolce? I consigli per l'abbinamento ideale

Il primo passo per una scelta consapevole è capire il momento in cui avverrà il brindisi. Per esempio, un errore frequente è quello di servire uno spumante secco (come un Brut o un Extra Brut) in accompagnamento al dessert o alla torta.

Se vi chiedete che vino si usa per il brindisi di fine pasto, vi consigliamo di abbinare un vino dolce o amabile per assecondare gli zuccheri del dolce. In questo caso, un Extra Dry potrebbe essere un’opzione ottimale.

Invece, se il brindisi avviene all'inizio dell'evento, come aperitivo o per accompagnare stuzzichini salati, suggeriamo di orientarsi su spumanti secchi. Qui, un Extra Brut – come il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Rive di Refrontolo Extra Brut di Santa Margherita - o un Brut stimoleranno la salivazione e prepareranno il palato in modo ottimale.

Quale Prosecco scegliere per il brindisi?

Non c'è vera festa senza il suono dei calici che si incontrano e la vivacità di un buon Prosecco, da sempre il simbolo per eccellenza della convivialità italiana. Eppure, proprio perché le tipologie a disposizione sono tante, orientarsi non è sempre immediato. Quindi, come individuare l'etichetta più adatta?

La scelta dipende dal livello di formalità dell'evento:

Invece, sul fronte del dosaggio zuccherino, la versione Extra Dry rappresenta l'equilibrio ideale. Infatti, grazie a una piacevole e bilanciata morbidezza, è in grado di conquistare ogni palato, rivelandosi una bollicina estremamente versatile: impeccabile per il brindisi d'apertura, accompagna bene antipasti leggeri e delicati a fine pasto.

Dal frigo al calice: qualche idea per valorizzare le bollicine

La scelta della bottiglia è importante, ma il modo in cui viene servita conta altrettanto. Ecco qualche suggerimento pratico per portare il meglio di ogni calice.

  • Le temperature: le bollicine richiedono temperature basse e costanti, idealmente comprese tra i 6 e gli 8°C. Questo permette all'anidride carbonica di liberarsi lentamente, garantendo un perlage elegante e persistente. Dunque, assicuratevi di raffreddare le bottiglie con diverse ore di anticipo e di utilizzare glacette o secchielli con ghiaccio e acqua durante l'evento.
  • I calici: abbandonate il classico flûte lungo e stretto, che tende a concentrare eccessivamente l'anidride carbonica verso il naso, coprendo i profumi del vino. Per apprezzare appieno la componente aromatica di un Prosecco, optate per calici a tulipano o bicchieri con una pancia leggermente più ampia, per permettere una corretta ossigenazione.
  • Le tempistiche di apertura: evitate il botto. Questo disperde violentemente il perlage e rischia di alterare il profilo del vino. Stappare la bottiglia con cura, tenendo saldamente il tappo in sughero e ruotando il fondo della bottiglia, lasciando fuoriuscire il gas con un leggero sibilo.

A ogni evento la sua bottiglia: le guide di Santa Margherita

Ogni brindisi ha un'anima diversa e merita il calice giusto. Per questo, Santa Margherita ha creato una serie di guide pensate per accompagnarvi nella scelta dell'etichetta ideale per ogni occasione. Scoprite i nostri consigli per curare con stile la selezione enologica dei vostri momenti speciali:

 

 

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