La nostra Mille Miglia
19 - 22 • 05 • 2016

La nostra Mille Miglia

La vittoria ha il sapore del Prosecco 52 il nostro Superiore di Valdobbiadene DOCG che ha “bagnato” i vincitori; la soddisfazione ha il volto stanco, tirato, ma felice di Alessandro e Sebastiano Marzotto, di Ivan Capelli e Steven Slater  (e con il loro quello di tutti gli altri equipaggi della Scuderia Santa Margherita) al termine di quasi mille600 chilometri di serrata competizione lungo il tracciato storico della Mille Miglia.

Difficile, quasi impossibile, racchiudere in poche righe cosa resta più “vivo” dell’edizione 2016 della “corsa più bella del mondo” – come la definì Enzo Ferrari – se non ancorandosi a numeri ed immagini.

I numeri sono quelli complessivi della nostra Scuderia che si è presentata con cinque vetture storiche al via di Brescia (quattro Lancia – due Aurelia B20 ed una Aurelia Spider B24 più una Lambda del 1928 – ed una Mercedes “ali di gabbiano” affidata a Ivan Capelli, pilota di F1), con una decina di auto di supporto alle vetture in gara ed ai copiloti che si sono alternati lungo il tracciato, e due minivan che hanno accompagnato giornalisti, fotografi e blogger che hanno raccontato in presa diretta la nostra Mille Miglia.

Una squadra fatta di tante persone, tante vetture, perennemente collegate in tempo reale grazie a Visirun, il fil-rouge satellitare che ha tenuto assieme la Scuderia quando era “sparpagliata” su centinaia di chilometri di tracciato.

Le immagini sono quelle scolpite nella memoria: la partenza del nostro team sotto la pioggia battente di Brescia, quando ogni pilota teme di “grattare” davanti a migliaia di spettatori urlanti; l’ingresso nei centri storici delle città (Ravenna sotto la pioggia, San Marino avvolta nella nebbia; Roma meravigliosa all’imbrunire; Siena con la luce abbacinante di Piazza del Campo…); i volti entusiasti di migliaia di bambini; le lacrime di commozione di molti over-70 che hanno rivissuto le gesta epiche della Mille Miglia rombante, veloce e pericolosa, del Secondo Dopoguerra…

E poi la lunga corsa attraversando l’Italia, scavalcando gli Appennini, tuffandosi nella Val d’Orcia in fioritura...

Il premio di tanta fatica? Risalire sulla pedana di Viale Venezia a Brescia per ritirare la propria medaglia; ricevere la magnum di Prosecco 52 nell’edizione  “dedicata” alla gara, il nostro riconoscimento a tutti i concorrenti che sono riusciti a tornare a Brescia;  farsi scattare le ultime foto da giornalisti e appassionati; accogliere gli ultimi applausi per poi ritrovarsi di nuovo soli con la propria vettura per darsi un arrivederci alla prossima Mille Miglia…

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