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el delta del Mississippi vennero a contatto le culture dei coloni francesi e spagnoli: si sviluppò così una cucina raffinatissima, favorita oltre che dalla varietà delle cucine d'origine, dalla grande abbondanza di prodotti diversi, dovuta al clima sub - tropicale: nacque così la cucina detta "creola", che ha il suo centro a New Orleans, ma si estende per buona parte degli Stati del Sud degli Stati Uniti. Moltissimi i piatti a base di gumbo, un vegetale colloso, chiamato in Europa bamia.
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Catfish
stew
Stufato di pesce gatto |
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600 gr. di pesce gatto - 2 dadi da brodo di carne - 1 tazza di cipolle tritate - 1/2 tazza di peperone verde tritato - 1/2 tazza di prezzemolo tritato - 1 spicchio d'aglio tritato - 3 cucchiai d'olio d'oliva - 200 gr. di polpa di pomodoro - 250 gr. di gombo (vegetale tropicale, si può trovare in scatola nei negozi di gastronomia orientale o sostituire con una piccola melanzana sbucciata) - 1/2 cucchino scarso di timo - 1 foglia d'alloro - 1 tazza di riso - sale - pepe bianco di mulinello.

Lavare e pulire i pesci,
tagliarli a pezzi e cuocerli in acqua e dado, a fuoco
basso, a recipiente coperto per 15'; estrarre il pesce
e tenerlo da parte. In una casseruola scaldare l'olio,
imbiondirvi la cipolla con il peperone, il prezzemolo
e l'aglio, aggiungere un po' del liquido di cottura del
pesce e la polpa di pomodoro. Tagliare a fettine i gombi
(o la melanzana) e aggiungere all'intingolo, salare, pepare
e aggiungere il timo e la foglia d'alloro: coprire e far
sobbollire per 30'.
Togliere le lische dai pezzi di pesce freddi e sminuzzarli
grossolanamente con le mani: unire all'intingolo e cuocere
per 5'. Eliminare la foglia d'alloro. Cuocere il riso
al dente in acqua salata, scolarlo e sistemarlo su un
piatto di portata: versarvi lo stufato di pesce e servire
caldo .
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Chardonnay - Alto Adige DOC
Santa Margherita
Alla vista si presenta cristallino, di un giallo paglierino intenso. Il corredo aromatico è pieno e intrigante, ricco di fragranza di frutto, con note di ananas sciroppato, agrumi e fiori bianchi. In bocca troviamo spessore e persistenza, accompagnati da una nota acidula che dona vivacità e freschezza al vino. Il finale è tutto dedicato alle note di vaniglia donate dal rovere ed è lungo e stimolante.
Servire a 12°-14°.
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