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fagiano, originario dell'Asia, si é acclimatato bene in
Europa già nell'Alto Medioevo. Per la bellezza del piumaggio
del maschio, oltre che per la bontà delle carni , è divenuto
la preda più ambita dai cacciatori, prima con il falco
e poi con il fucile. Protagonista dei grandi banchetti
rinascimentali, veniva servito elegantemente ricoperto,
dopo la cottura, con le sue piume e presentato sulle tavole
dei principi e dei ricchi, in interminabili banchetti,
tra giochi, componimenti poetici e monumentali scenografie.
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Fagiano alla georgiana |
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1 fagiano - 10 fette di lardo - 30 noci - 2 arance - 750 gr. d'uva bianca - 1 bicchiere di tè verde forte - 1 bicchiere di malvasia - 60 gr. di burro - sale - pepe bianco di mulinello.

Pulire il fagiano, togliendo le interiora e avvolgerlo con le fette di lardo; legare e porre in casseruola con i gherigli di noce tritati ed il succo delle arance. Strizzare gli acini d'uva in panno e versare il succo d'uva sul fagiano, assieme al tè, alla malvasia ed al burro. aggiustare di sale e pepe, coprire e cuocere per 45' a fuoco basso. Eliminare le fette di lardo e far rosolare il fagiano nel sugo per qualche minuto a fuoco vivace. Servire caldo, bagnando con il sugo di cottura filtrato.
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Laudato di Malbech del Veneto Orientale
Santa Margherita
Grande rosso, risultato di una sapiente fusione di vini, ottenute da uve di Malbech dei vitigni del Veneto Orientale, vinificate e maturate per 12 mesi in carati da 225 litri in differenti tipi di rovere e affinato in bottiglia fino al consumo.
Stappare 2 h. prima del consumo e servire a 18°/20°.
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