
a cucina indiana é ancora poco conosciuta in Italia, ed anche per questa, come per la cucina cinese, non é possibile identificare piatti comuni, vista la vastità del Paese.
La cucina indiana può contare su prodotti d'ogni tipo ed il loro uso é limitato solo da credenze religiose - divieto di cibarsi di carni bovine per gli indù o di carne di maiale per i musulmani -
L'offerta di verdura e frutta è ricchissima e non si dimentichi che buona parte dei vegetali in uso in Italia ha avuto origine nella piana dell'Indo.
Nella cucina settentrionale a ridosso dell'Himalaya si sente l'influenza dell'antica cucina persiana: elaborati piatti di riso con frutta fresca o secca, pollo o agnello e salse delicate, come i caratteristici arrosti speziati cotti in forni chiamati tandoori (infatti il termine identifica un modo di cottura e non un piatto). Il Bengala ha una cucina basata sul pesce, dato l'affaccio sull'omonimo golfo, mentre nella zona di Bombay il piatto tipico é una specie di ragù di maiale o di agnello all'aceto; al Sud, invece, si usa una cucina molto piccante.
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 1 pollo da 1 kg. - 1cucchiaino di peperoncino rosso - 2 cucchiai di succo di limone - 50 gr. di burro - sale e pepe
Per la marinata: 4 cucchiai di yogurt, 2 spicchi d'aglio,
1 cucchiaio d'uva passa - 1 cucchiaino di polvere di zenzero (si può sostituire con lo zafferano o la curcuma) - 1 cucchiaino di semi di cumino nero - 1 cucchiaino di semi di coriandolo - 2 peperoncini rossi secchi.

Spellare il pollo e fare dei tagli sulle cosce e sul petto. Mescolare il peperoncino in polvere, il sale, il pepe, il succo di limone, bagnare il pollo e spalmare la salsa sui tagli; lasciar riposare per 20'. Per la marinata: frullare tutti gli ingredienti e versarli sul pollo, posto in una terrina. Coprire e mettere in frigorifero per 24 h. Riscaldare il forno a calore medio e porvi il pollo sulla graticola, appoggiato sul dorso e con un recipiente per raccogliere il sugo: versarvi sopra la marinata, insieme al burro fuso. Cuocere per 1 h.,bagnando do tanto in tanto con il sugo. Servire caldo, accompagnato dal sugo raccolto nella teglia.
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Chardonnay Alto Adige D.O.C.
Santa Margherita
Alla vista si presenta cristallino, di un giallo paglierino intenso. Il corredo aromatico è pieno e intrigante, ricco di fragranza di frutto, con note di ananas sciroppato, agrumi e fiori bianchi. In bocca troviamo spessore e persistenza, accompagnati da una nota acidula che dona vivacità e freschezza al vino. Il finale è tutto dedicato alle note di vaniglia donate dal rovere ed è lungo e stimolante.
Servire a:
12 - 14° C.
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