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a ricetta che segue è un classico della cucina mediterranea: la marinata. La parola deriva da "acqua marina" e significava in origine mettere i cibi in acqua marina, cioè in salamoia; è una preparazione presente da secoli nel bacino del Mediterraneo, sia a base d'aceto che di succo di limone, nata per eliminare odori sgradevoli che si formavano a causa del sistema di conservazione dei cibi prima dell'avvento della refrigerazione, o per ammorbidire carni che necessitano di frollatura, come la cacciagione.
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Lagos stifatho
 Lepre stufata con cipolle |
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1 lepre - aceto rosso di vino - 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva - 2 cucchiai di burro - 1 cipolla - 2 spicchi d'aglio - 1 kg. di cipollotti piccoli - sale - pepe nero
per la marinata: 3/4 di l. di vino rosso secco
- 4 cucchiai di aceto rosso di vino - 1 cipolla - 1 carota
- 1 rametto di rosmarino - 1 gambo di sedano - 2 foglie
d'alloro - 10 granelli di pepe nero.

Spellare la lepre, pulirla, tagliarla a pezzi e lavarla con l'aceto. Preparare la marinata con la carota, la cipolla ed il gambo di sedano affettati ed unirvi, in una grossa ciotola, il rosmarino, le foglie d'alloro, i granelli di pepe schiacciati, il vino e l'aceto. Mescolare, unire la lepre a pezzi e far macerare per 2/3 giorni in luogo fresco, mescolando ogni tanto. Sgocciolare la lepre e farla rosolare in padella con l'olio ed il burro a fuoco vivace.
Quando avrà preso colore, passarla in una casseruola unendo la cipolla tritata, gli spicchi d'aglio ed i cipollotti, privati degli strati esterni più duri. Versare nella casseruola la marinata, filtrata e fatta bollire per 10', salare, aromatizzare con pepe nero di mulinello, coprire e passare in forno a calore moderato per 2/3 ore.
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Laudato di Malbech del Veneto Orientale Santa Margherita
Colore rosso rubino intenso tendente al granato, con riflessi violacei. Profumo ampio, intenso e persistente, leggermente erbaceo con sentori di marasca appassita, lampone e vaniglia. Sapore secco, armonico, pieno. Ha stoffa aristocratica e nerbo deciso, grande razza, vellutato su suadente spalla tannica gradevole, appena avvertita. Molto persistente in bocca.
Servire
a: 18°- 20° C.
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