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Ricette Etniche


giapponesi non hanno mai mangiato molta carne: anticamente si nutrivano soprattutto di vegetali e pesce e con l'arrivo del buddismo, dal VI secolo fu proibito cibarsi di animali a quattro zampe; solo verso la metà dell'Ottocento, con l'apertura del Paese all'Occidente, i cibi del resto del mondo cominciarono ad essere conosciuti ed apprezzati. Si iniziò così ad allevare il bestiame, ed oggi il manzo giapponese è il migliore del mondo, grazie ad una tecnica particolare: i famosi manzi di Kobe vengono dissetati con la birra e massaggiati affinché il grasso si distribuisca nella carne in modo uniforme, rendendola tenera come il burro, anche se costosa come l'oro.
In Giappone la ricetta che segue è una specialità della cucina casalinga, ed ogni cuoca ha la sua personale ricetta: non potendo disporre in del manzo di Kobe, in Occidente si usa il filetto.


   Nikujaga
  Carne con patate

300 gr. di filetto di manzo a fette sottili come per il "carpaccio" - 3 patate medie - 3 cucchiai di salsa di soia - 1 e 1/2 cucchiaio - di zucchero - 3 cucchiai di sakè.


Tagliare a metà le fettine di carne e tenerle separate. Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi grossi e porle in acqua fredda. Versare in una casseruola 4 cucchiai d'acqua, la salsa di soia, lo zucchero ed il sakè, portare a bollore, scottarvi le fettine di carne tenendole separate, e appena cambiano colore, metterle da parte su un piatto. Schiumare il sugo, aggiungere una tazza d"acqua e quando riprende il bollore aggiungere le patate: coprire e cuocere a fuoco medio - basso finché le patate saranno morbide ( se il sugo si asciugasse troppo aggiungere un po' d'acqua).
Aggiungere la carne, far cuocere un attimo e servire caldo in ciotole individuali.


Cuvé di Rosé
Santa Margherita

Vino rosato, da vitigni Merlot e Cabernet del Veneto. Riflessi delicati, profumo fruttato e vinoso, gusto secco e vivace.

Servire fresco a:
10°-12° C.



 
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