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a raffinatezza nella preparazione delle vivande ha, nella cucina giapponese, un'importanza pari a quella del gusto. In nessun altro Paese al mondo i sapori sono così leggeri, armonizzati seguendo regole ferree ed ottenuti con ingredienti semplici. La cucina giapponese è una mescolanza di storia, religione, estetica, arte e tradizione : le ciotole non vanno mai riempite e sui piatti devono rimanere zone vuote, come nei dipinti zen.
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Mi Iro Gohan
 Riso a 3 colori |
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450 gr. di riso - 250 gr. di piselli cotti stufati - 250 gr. di carne di manzo tritata - 3 cucchiai di salsa di soia - sale - 4 cucchiai di zucchero - 1 bicchiere di brodo di pollo - 4 cucchiai di sherry secco - 5 uova - 1 cucchiaio d'olio

Preparare un riso pilaf, lavando il riso crudo sotto l'acqua fredda corrente per togliere l'amido, fino a quando l'acqua non sarà limpida, porre in una casseruola con 1/2 litro d'acqua e far sobbollire, coperto, per 20' finché il riso non avrà assorbito tutta l'acqua. Spegnere la fiamma e lasciare sul fuoco, coperto, per 15'.
In una casseruola porre la carne tritata, la salsa di soia, lo sherry, il brodo, 1 cucchiaino di sale e 3 di zucchero e cuocere a fuoco moderato, mescolando, finché la carne non sia colorita e sgranata. Continuare per altri 5' e tenere in caldo. In una tazza battere le uova con lo zucchero rimasto, il sale e l'olio; versare in una padella e cuocere, mescolando, fino a quando le uova si saranno rapprese. Servire il riso in ciotole individuali, coprendo con la carne, le uova ed i piselli, disposti in 3 spicchi, divisi dallo sfondo bianco del riso.
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Cuvé di Pinot
Santa Margherita
Bianco secco,da vitigni di Pinot bianco e Pinot Grigio del Veneto. Profumo fragrante che ricorda la mela verde, gusto vivace, fresco e asciutto
Servire fresco a:
8°-10° C.
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