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'Italia oggi è il maggior produttore mondiale di carciofi, ma l’origine di questo ortaggio è in Medio Oriente e la sua introduzione in Occidente è opera degli arabi: il nome infatti, in arabo è harsûfa, tradotto in spagnolo con alcachofa e deriva da una variazione del cardo. In Italia era già presente al principio del Trecento, ma si è diffuso nei trattati di cucina dal XVI secolo, dopo varie colture speciali: prima di quest’epoca infatti, non godeva di eccessivo favore, perché come scrisse Lodovico Ariosto "durezza, spine e amaritudine molto più vi trovi più che bontade”.
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Carciofi in fricassea |
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6 carciofi50 gr di parmigiano grattugiato30 gr di burro3 tuorli d’uovoil succo di 1 limone e 1/2sale
Lavare i carciofi, togliere le foglie esterne più dure, le punte tagliarli a fettine sottili e porli in acqua acidulata con il limone; scottarli per 3' in acqua bollente, sgocciolarli e porli in una teglia con il burro, a insaporire per 10', aggiustare di sale.
In una terrina sbattere i tuorli, salare, aggiungere il succo di limone rimasto, 1 cucchiaio d’acqua ed il formaggio grattugiato.
Versare il composto sui carciofi, mescolare con un cucchiaio di legno e cuocere in una pirofila finché le uova non si saranno rapprese.
Lasciar riposare per qualche minuto e servire.
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Cuvé di rosé – Veneto I.G.T.
Santa Margherita
Vino rosato dai riflessi delicati, profumo fruttato e vinoso, gusto secco e vivace.
Servire a: 10° - 12° C.
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