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udino è una parola intorno alla quale esiste oggi una certa confusione: nell'uso corretto budino è il nome di preparazioni dolci, mentre per quelle salate il termine esatto è sformato; a complicare le cose in Italia è stato preso in prestito dal francese il termine flan, che, invece, si riferisce ad una tortina di pastafrolla, che può essere riempita con vari ingredienti. Il termine budino deriva dall'inglese pudding, che ha poi la stessa radice del francese antico boudin, che però identifica un insaccato di maiale, mentre il pudding inglese mantiene qualche analogia con il budino, cioè quello dolce.
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Budino di lamponi |
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125 gr. di semolino1 bicchiere da acqua di vino bianco dolce250 gr; di zucchero1 uovo1 limone1 pizzico di vaniglia6 albumi400 gr. di lamponi freschi o surgelatisale
In una casseruola portare ad ebollizione il vino con altrettanta acqua salata, versarvi il semolino, mescolare, abbassare la fiamma e cuocere per 20', unire metà dello zucchero e lasciar intiepidire.
Incorporare l'uovo intero, la vaniglia e la buccia di 1/2 limone grattugiata, mescolare e aggiungere gli albumi, battuti a neve ben ferma.
Imburrare uno stampo da budino, versarvi il composto e porre lo stampo in forno, a bagnomaria (poggiandolo cioè in una teglia con un po' d'acqua) far cuocere per 40' a 200°.
Lasciar raffreddare il budino nel suo stampo, capovolgerlo, sistemarlo su un piatto di portata leggermente cavo, passare i lamponi al setaccio, zuccherarli con l'altra metà dello zucchero e versare sul budino: servire freddo.
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