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l beccafico è un uccello che si nutre di fichi; molto grasso e gustosissimo, si prepara ben farcito e guarnito. Le sarde "a beccaficu" tipico piatto della cucina siciliana, prendono questo nome perché sono molto appetitose, proprio come l'omonimo uccello.
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Sarde in beccafico |
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750 gr. di sarde fresche100 gr. di pane grattugiato50 gr. d'uva passa50 gr. di pinoli6 acciughe sotto saleprezzemoloalloroolio extravergine d'olivasale e pepe
Ammorbidire l'uva passa in acqua tiepida per 15'.
Lavare le sarde, aprirle nel senso della lunghezza, lasciandole unite sul dorso, togliere la lisca centrale e la testa, lasciarle scolare.
Versare in una padella l'olio, 3/4 del pane grattugiato, rosolarlo e metterlo in una ciotola: aggiungere l'uvetta scolata e strizzata, i pinoli, il prezzemolo e i filetti d'acciuga tritati, amalgamare, spalmare il composto sulle sarde e richiuderle a metà.
Oliare una pirofila, disporvi le sarde, aggiungere qualche foglia d'alloro, spolverizzare con il pangrattato, versare un po' d'olio a filo; infornare a 180° per 30'.
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Chardonnay - Alto Adige D.O.C.
Santa Margherita
Alla vista si presenta cristallino, di un giallo paglierino intenso. Il corredo aromatico è pieno e intrigante, ricco di fragranza di frutto, con note di ananas sciroppato, agrumi e fiori bianchi. In bocca troviamo spessore e persistenza, accompagnati da una nota acidula che dona vivacità e freschezza al vino. Il finale è tutto dedicato alle note di vaniglia donate dal rovere ed è lungo e stimolante.
Servire fresco a: 12°-14° C.
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