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econdo alcuni il nome polenta deriva dal latino pollen (fior di farina) secondo altri da puls (farina di farro o di fave). Nel Medioevo la polenta era un cibo a base di farina di fave, di grano saraceno, d'orzo o di miglio. Dopo il XVIII secolo, alle fave e ai cereali, si sostituì la farina di mais, importata dal Nuovo Mondo, come sostituto del pane. L'alimentazione dei contadini a base di polenta, come piatto unico e quasi invariato, creò nel XIX e per i primi anni del XX secolo una malattia dovuta alla carenza di vitamine: la pellagra, che fu debellata solo ai primi anni del Novecento. Oggi la polenta viene recuperata come ricetta, secondo una tendenza che accomuna tutti i cibi d'origine contadina.
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Polenta "conscia" (condita) |
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400 gr. di farina gialla di mais1,8 litri d'acquasale grosso200 gr. di parmigiano grattugiato200 gr. di burro300 gr. di gorgonzola200 gr. di fontina
Portare ad ebollizione l'acqua, meglio se in un paiolo elettrico, salare e versarvi a pioggia la farina: cuocere per 1h.e 3/4.
Scodellare sul tagliere di legno e tagliare a fette la polenta con un filo o con l'apposita spatola di legno.
Ungere con il burro una pirofila e porvi fette di polenta alternate alla fontina e al gorgonzola, tagliati a pezzetti, e al parmigiano.
Cospargere di parmigiano l'ultimo strato e infornare, per far fondere i formaggi, a 250° per 15'. Servire caldissima.
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