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Tipico piatto di stagione é il tacchino, sia
in Europa che negli Stati Uniti, dove diventa protagonista di una festa esclusivamente
americana: il Giorno del Ringraziamento. In quest'occasione viene servito arrosto
e farcito di castagne, ricetta che in Europa si usa preparare per Natale: il menu
della settimana vede protagonista dunque il tacchino, anche se preparato in modo
non tradizionale.
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Fesa di tacchino in crosta |  |

1 kg. di fesa di tacchino - gr. 500 di pasta sfoglia
surgelata - gr. 200 di prosciutto crudo a fette - gr. 100 di prosciutto cotto
- gr. 100 di zucchine - gr. 100 di carote - - g. 100 di porro senza foglie troppo
verdi - 50 g. di pane grattugiato - 1/2 bicchiere di latte - 1/2 bicchiere di
brodo - 1 albume - rosmarino, salvia - 1 tuorlo d'uovo per pennellare - 2 cucchiai
d'olio d'oliva - 2 pizzichi di sale

Tagliare dalla fesa di tacchino un pezzo di gr. 300.
Aprire la fesa restante a libro, appiattirla con il batticarne per ottenere una
larga fetta senza tagli o buchi. Passare al frullatore la fesa tenuta da parte,
insieme con il pane grattugiato, l'albume ed il pizzico di sale. Lavare e tagliare
a pezzetti su un tagliere la zucchine, la carota ed il porro. Riscaldare in una
padella l'olio e rosolarvi le verdure. Salare la fesa di tacchino solo dalla parte
interna, coprirla con le fette di prosciutto cotto, spalmarla con il ripieno frullato,
stendervi il trito di verdura. Arrotolare la carne su se stessa, coprirla con
le fette di prosciutto crudo e legarla con spago bianco da cucina per fissare
il prosciutto alla carne. Adagiarla in una pirofila, insieme alla salvia ed al
rosmarino, bagnarla con un filo d'olio ed infornare a 190°C per 45 minuti
girando la carne durante la cottura e bagnandola con 1/2 bicchiere di brodo. Lasciar
raffreddare. Tirare la pasta scongelata in una sfoglia sottile: chiudervi
la carne, fredda, dopo aver tolto lo spago, pennellare con l'uovo battuto e fare
dei piccoli buchi sulla crosta con un grosso ago. Decorare con i ritagli di pasta
tagliati a stelline e infornarlo a 220°C per 20/25 minuti. N.B.
Le dosi indicate sono per 10 persone. |

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Chardonnay Alto Adige D.O.C.
Santa Margherita
Alla vista si presenta cristallino, di un giallo paglierino intenso. Il corredo aromatico è pieno e intrigante, ricco di fragranza di frutto, con note di ananas sciroppato, agrumi e fiori bianchi. In bocca troviamo spessore e persistenza, accompagnati da una nota acidula che dona vivacità e freschezza al vino. Il finale è tutto dedicato alle note di vaniglia donate dal rovere ed è lungo e stimolante.
Servire
a: 12°-14° C.
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