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E' la settimana della ricorrenza dei Santi e dei
morti ed é così dall'VIII secolo dopo Cristo. Per i Santi le minestre
hanno il colore dell'autunno e le tinte brune dei legumi: ceci e fave, reputate
quest'ultime già nell'antica Roma come il simbolo dei morti, per il fiore,
bianco, striato di nero. Per la carne é il momento dei volatili: oche,
anatre e capponi.
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Anatra all'arancia |  |

1 anatra - 1 bicchiere di vino bianco secco - 4 arance
- 2 cucchiai di brandy - 2 mestoli di brodo ristretto - 1/2 limone - 1 cucchiaio
di zucchero - burro

Preparare l'anatra per la cottura, legarla e insaporirla
con sale e pepe. Farla rosolare in casseruola con una noce di burro, finché
non avrà preso colore da ogni parte; bagnarla con il vino, il succo di
2 arance e del limone, il brodo e porla in forno a 200° per 40'. Sbucciare
le arance rimaste, tagliando la scorza a filetti e la polpa a fettine, sbollentare
la scorza in acqua bollente e metterla in un pentolino con lo zucchero, il brandy
e una noce di burro. Far caramellare il tutto e versare la salsa sull'anatra,
aggiungere anche le fette d'arancia e dopo qualche minuto togliere dal forno.
N.B. Le dosi indicate sono per 4 persone.
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Chardonnay Alto Adige D.O.C.
Santa Margherita
Alla vista si presenta cristallino, di un giallo paglierino intenso. Il corredo aromatico è pieno e intrigante, ricco di fragranza di frutto, con note di ananas sciroppato, agrumi e fiori bianchi. In bocca troviamo spessore e persistenza, accompagnati da una nota acidula che dona vivacità e freschezza al vino. Il finale è tutto dedicato alle note di vaniglia donate dal rovere ed è lungo e stimolante.
Servire
a: 12°-14° C.
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