Dulcedo nasce da uve Verduzzo Friulano; questo vitigno è coltivato da molti anni nel Veneto Orientale, tuttavia le sue origini sono da attribuire al vicino Friuli dove la sua coltivazione è certamente antichissima.
Le uve, raccolte manualmente dopo una leggera sovramaturazione in pianta, vengono poste in cassette dalla capienza di 7-8 kg ciascuna; successivamente sostano fino a novembre in un locale fresco e areato, perdendo circa il 30% del loro peso iniziale, con conseguente concentrazione degli zuccheri e di tutti gli aromi varietali. Si procede alla soffice spremitura e alla decantazione statica del mosto. Il mosto fermenta e si affina per circa dieci mesi in piccole botti di rovere; segue una sosta di almeno quattro mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Caratteristiche organolettiche
Il colore giallo brillante con riflessi dorati sembra voler dimostrare la sua preziosa solarità. La base dei profumi è una percezione dolce, gradevolmente mielata, con toni di confettura di albicocca e frutta esotica secca su uno sfondo vanigliato. Al palato si ha subito la percezione dolce, calda e morbida data dalla combinazione di alcol e zuccheri, controbilanciata da una fresca acidità, componenti che donano al Dulcedo particolare equilibrio. La leggera venatura di vaniglia si lega perfettamente alle note fruttate in piacevole successione. Potente e delicato allo stesso tempo, riesce a trasmettere tutta la sua dolce e complessa voglia di stupire.
Abbinamenti gastronomici
E' vino ideale per accompagnare il dessert, ad esempio i pasticcini e i biscotti, i dolci senza crema come il panettone. Ottimo con i formaggi erborinati. Perfetto come vino da meditazione, specialmente se servito in un bicchiere grande, a tulipano, a temperatura non troppo bassa.
Temperatura di servizio
Servire a 12°-14° C.
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