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| Itinerari - Le Vie del Gusto |
| Introduzione |
L'arrivo dell'inverno coincide con l'uccisione del maiale. A lui dedichiamo l'itinerario
di novembre, andando alla scoperta delle tradizioni e delle virtù gastronomiche
di questo animale nel Veneto. Anche qui, come in molte altre regioni d'Italia,
l'uccisione del maiale ha sempre rappresentato un momento di festa, dove il vino,
anch'esso radicato nella tradizione gastronomica del Veneto, accompagna i festeggiamenti.
Due tradizioni, quella del suino e quella vitivinicola, che continuano tutt'ora
in Veneto e che si traducono in ottimi insaccati e in eccellenti etichette presenti
nelle migliori carte dei vini. Come quelle delle aziende vinicole Santa Margherita
e Cantine Torresella, in località
Villanova di Fossalta di Portogruaro, sulla strada del vino D.O.C. Lison-Pramaggiore.
E' possibile acquistare ottime bottiglie nel punto vendita aperto al pubblico.
C'era un volta il maiale selvaggio Dallo
stato brado ad animale da allevamento: il triste destino del maiale, che per essere
più buono dev'essere allevato in condizioni di pressoché totale
immobilità.
Il maiale nella tradizione
Con l'uccisione del maiale iniziava con un periodo di relativa abbondanza che
veniva giustamente celebrato a festa, tradizione che vige ancora oggi in molte
fattorie del Veneto
Salumi del Veneto
Soppressa, bondola, luganega, prosciutto veneto Berico-Euganeo... i più
tipici e pregiati salumi prodotti in Veneto.
Non
solo insaccati La carne di maiale non viene usata solo per la preparazione
di insaccati ma rappresenta un'ottima risorsa per golose preparazioni gastronomiche.
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