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Le regioni vitivinicole Italiane
Il terreno del Veneto Orientale

Italia (42,6 milioni di ettolitri nel 2007 – 50,1 milioni di ettolitri media 2000-2005)
Nel 2006 la superficie vitata era pari a 713.819 ha, di cui 679.000 ha in produzione.
Tutte le regioni italiane vedono la presenza di migliaia di ettari a vigneto con peculiari vitigni.
Nel 2007 la regione a più alta produzione é risultata essere il Veneto con 7,8 milioni di hl, seguita da Emilia Romagna con oltre 6,2 milioni di hl, e quindi Puglia e Sicilia, rispettivamente con 5,7 milioni e 4,6 milioni di ettolitri (queste due regioni sono state però molto penalizzate dalla vendemmia scarsa).

L'Italia e le sue regioni vinicole

Valle d'Aosta
Viticoltura "eroica" quella valdostana, dove si riesce a far grande vino nonostante le difficoltà (clima, orografia, terreni ghiaiosi) opposte dalla natura. Il freddo delle notti in quota favorisce però estrazioni di profumi inusitate, e gli impavidi autoctoni Fumin, Blanc de Morgex e Petite Arvine, allevati a Guyot per cogliere ogni possibile raggio di sole, si uniscono a Chardonnay e Gamay per donare gemme enologiche di grande spessore.


Piemonte
Alpi e pianura legati da grandi fiumi: questa la sintesi del vigneto piemontese, in cui le colline del Monferrato e le Langhe, con i loro particolari microclimi, rappresentano la variabile caratterizzante. Terra di Nebbiolo, grande padre di Barbaresco e Barolo, che racconta storie di altissimo valore enologico, ma anche di Barbera e Dolcetto, vitigni oggi rivalutati da una nuova ondata di giovani e innovativi produttori. Attenzione a Favorita e Timorasso (vitigno raro coltivato prevalentemente nel Tortonese), autoctoni emergenti, che insieme a Erbaluce e Arneis caratterizzano i bianchi di questa importante realtà enologica.

Lombardia
Grande la gamma di possibilità espressive di questa regione, segnata da alte montagne e ampie vallate ma anche da morbide colline digradanti verso i laghi, con climi e terreni assai diversi tra loro ed una forte caratterizzazione dei terroirs. Dalla Valtellina alla Franciacorta, dal Garda all'Oltrepo Pavese, Nebbiolo (qui Chiavennasca), Chardonnay, Croatina e Groppello contribuiscono a creare vini a volte discontinui ma spesso indimenticabili. La scelta di produrre in qualità sembra avere premiato i produttori in maniera chiara.

Trentino
Il vigneto trentino, avvinghiato ai terreni in declivio delle strette valli, gode di un clima temperato, aiutato dalla base rocciosa che evita i danni degli inverni rigidi, e da notti fresche, madrine di grandi profumi. In alcune realtà (pensiamo alla Piana Rotaliana o al Marzemino di Isera) si raggiungono vertici di qualità e tipicità in passato trascurati a vantaggio della quantità. Altro importante vitigno è il Teroldego, originario del veronese, diffusosi poi in Trentino dov'è largamente coltivato. Interessanti anche le realtà della Val di Cembra (habitat privilegiato del Müller-Thurgau) e dei grandi spumanti a base Chardonnay e Pinot Nero della D.O.C. Trento.

Alto Adige
Un vero giardino, il paesaggio rurale altoatesino, in cui la vite si ricava con maestria e ordine i suoi spazi: il risultato è una gioia per i nostri sensi. Alle pendici di montagne imperiose giacciono vigneti eleganti come i vini che producono, aiutati da un clima lieve e da escursioni termiche favorevoli all'estrazione dei profumi. Il luogo ideale per il "rubacuori" Pinot Nero ed i suoi fratelli Grigio e Bianco, ma anche per Chardonnay, Sauvignon, Gewürztraminer, Müller Thurgau e per autoctoni di prestigio come il Lagrein (principe dei porfidi bolzanini) o la schietta e beverina Schiava, per chiudere con l'emozionante Moscato Rosa.

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Friuli Venezia Giulia
Quanta varietà di terroir in una regione tutto sommato poco estesa geograficamente! Pianure dai profumi marini, aspre montagne, morbide colline. Il tutto assistito da un concetto di qualità che i vignaioli friulani hanno nel sangue e di cui fanno una vera filosofia di vita. Terra di bianchi eccellenti, nei quali il vitigno, sia esso alloctono o autoctono, è portato al massimo della sua possibilità espressiva. Ma al fianco dei grandi Tocai, Chardonnay, Sauvignon e Ribolla si fanno largo rossi importanti come il Refosco dal Peduncolo Rosso e la locale versione di Merlot e Cabernet. Un'occhiata va data anche alla Malvasia Istriana, al Pignolo e al raro Picolit.

Veneto
Come in molte altre regioni, anche qui si sta cercando finalmente di far prevalere la qualità sulla quantità, con un lavoro in vigna ammirevole e con una rinnovata attenzione alle pratiche enologiche. Le uve venete sono assistite da un clima ed un territorio fra i più vari, con microzone vocate alla viticoltura che stanno puntando tutto sulla loro imperdibile tipicità. Così Valdobbiadene ed il suo Prosecco, così la Valpolicella (Amarone e dintorni..) ma anche Gambellara e la sua Garganega, Breganze ed il suo profumato Vespaiolo . In crescita il Veneto Orientale, con un occhio di riguardo al Malbech e al Refosco.

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