Secondo la legge 164/92 la piramide della qualità vedeva a partire dalla base sino al vertice le seguenti classificazioni:
- vino da tavola
- vino a Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.)
- vino a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.)
- vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.)
- vino con indicazione di “sottozona” o di “vigna”
Mentre il vino da tavola è un vino generico, che deve rispettare le regole generali relative al vino senza però dover indicare provenienza, annata né vitigno (almeno sino al 2009), che che quindi potrebbe provenire da qualsiasi tipo di uva e di origine, in quelli con indicazione geografica (Igt, Doc, Docg) vi è la precisazione della provenienza dell'uva ed eventualmente del vitigno (che deve essere per almeno l'85% di quella varietà). Già per i vini a Igt vi sono disciplinari di produzione che prevedono la zona di produzione, i vitigni da utilizzare, la resa massima di uva per ettaro, la resa di trasformazione in vino, il grado alcolico minimo naturale e al consumo; passando ai vini Doc tali parametri, normalmente più restrittivi degli Igt, ne vanno aggiunti di ulteriori in grado di garantire certezza di origine e di qualità chimica e organolettica, con attuazione di controlli molto più stringenti. Ecco che le aree di produzione sono definite con precisione, sono specificate tecniche agronomiche (sesto d'impianto, piante/ha, resa per pianta, percentuali dei singoli vitigni ecc.), tecniche di cantina (resa in vino, periodo di maturazione in legno ecc.), caratteristiche chimiche (estratto secco netto minimo, acidità totale, zuccheri residui) e caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore), oltre che i relativi controlli e analisi a cui devono sottostare per la conformità.
Per le Docg i parametri sopra indicati sono ancor più restrittivi delle Doc, vi è una doppia analisi organolettica (in produzione e in imbottigliamento), vi è obbligatorietà dell'utilizzo della fascetta con contrassegno dello Stato, rilasciate in funzione degli ettolitri prodotti.
In Italia sono attualmente (agosto 2008) previste:
- 40 DOCG;
- 317 DOC;
- 118 IGT.
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