Portare in cantina un frutto sano, maturo, ricco di sostanze estrattive è condizione necessaria ma non sufficiente per garantire l'ottenimento di un vino di qualità. E' nelle mani dell'enologo e dei suoi collaboratori il compito di esaltare i caratteri positivi presenti nell'uva permettendo loro di manifestarsi, attraverso la straordinaria catarsi della fermentazione e della (eventuale) maturazione in legno, in maniera decisa e nello stesso tempo equilibrata in un nettare che, seppur diverso dal mosto di partenza, ne conservi e ne riveli l'anima più profonda.
In questo capitolo si cercherà, quindi, di spiegare quali operazioni sottendono questa magnifica trasformazione evidenziando i passaggi fondamentali e le specifiche criticità di questo momento-chiave nella formazione della personalità del vino.

Stampa