Come servire i vini? Aldilà dell'abbinamento ideale, c'è una precisa sequenza da rispettare per evitare che le papille gustative si saturino o che sensazioni importanti si possano sovrapporre o comunque contrastare.
La sequenza dovrebbe seguire queste regole di servizio:
- i vini bianchi precedono i vini rossi,
- i vini meno aromatici precedono quelli più profumati ed esuberanti,
- i vini secchi precedono i vini dolci,
- i vini meno alcolici precedono i più alcolici,
- i vini più leggeri precedono quelli più strutturati,
- i vini più giovani precedono i più maturi
Chiaramente ognuna di queste regole, proprio per la sovrapposizione dei caratteri dei vini, contengono al loro interno delle eccezioni, come proposto qui sotto:
- i vini bianchi dolci seguono i rossi secchi
- i vini meno aromatici ma molto strutturati seguono quelli aromatici ma leggeri;
- i vini secchi seguono i vini leggermente amabili, quando usati come aperitivo;
- i vini meno alcolici ma molto strutturati seguono quelli leggermente più alcolici;
- i vini leggeri ma molto aromatici seguono quelli più neutri;
- i vini giovani ma molto alcolici e corposi seguono quelli leggermente più maturi.
Al di là di regole ed eccezioni di cui sopra, altro importante elemento, se non il più rilevante, nella scelta della sequenza dei vini è dato dall'abbinamento coi cibi (vedasi capitolo 7). Un primo piatto molto profumato richiede un vino particolarmente aromatico, il quale può quindi precedere un vino meno aromatico ma più adatto ad accompagnare il piatto successivo.
In sostanza, per la giusta sequenza occorre conoscenza delle regole e un pizzico di creatività: anche i grandi campioni dello sport o i grandi artisti sono in grado di inventare capolavori usando fantasia e creatività, ma solo dopo che hanno appreso con dura lavoro e allenamento le regole e le basi dei relativi campi di azione.
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