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Corso
Come degustare il vino


Elenco delle famiglie di aromi e dei principali descrittori

"Sentori evidenti di un decalattone con note di acetile, geraniolo e sfumature di paratolimetilchelone". Cosa avete capito? Probabilmente nulla. Ecco perché nell'esame olfattivo di un vino si individuano dei descrittori per analogia; ogni sentore o riconoscimento corrisponde ad un preciso costituente chimico del vino.

Quindi quello di trovare riferimenti alla nostra memoria olfattiva per descrivere gli aromi di un vino non è solo un gioco ma un modo per individuare le caratteristiche olfattive presenti in quel bicchiere.

Esistono diverse classificazioni che catalogano gli odori riscontrati nel vino. Ecco un estratto di quella proposta da Slow Food Editore nel suo libro "Il piacere del vino".

Aromi floreali
Molto presenti nei vini giovani: i vini bianchi richiamano solitamente fiori bianchi, i vini rossi quelli rossi. Acacia, biancospino, rosa, iris, geranio, fior d'arancio, caprifoglio, tiglio, violetta, narciso, gelsomino, ginestra...

Aromi fruttati
Vale quanto detto per i fiori: nei vini bianchi si ritrovano solitamente frutti a polpa bianca, in quelli rossi frutti a polpa rossa. Albicocca, ananas, banana, ciliegia, fragola, ribes, lampone, mora, mela cotogna, prugna, agrumi, frutti esotici....

Aromi di frutta secca
Solitamente riscontrabili nei vini più complessi Fico secco, mandorla, nocciola, noce, prugna secca, uva sultanina, confettura, frutta cotta...

Aromi vegetali
Si riscontrano solitamente in vini complessi e importanti (per esempio funghi, tartufi...). Erba, felce, fieno tagliato, limoncello, salvia, foglie morte, mallo di noce, peperone verde, funghi, tartufi, muschio, humus.

Aromi speziati-aromatici
Tranne qualche eccezione, sono propri dei vini più complessi. Anice, cannella, chiodo di garofano, finocchio, liquirizia, noce moscata, alloro, timo basilico, lavanda, zenzero, pepe, vaniglia...

Aromi balsamici
Anch'essi legati a vini importanti; ne sono esempi: resine nobili, pino, incenso, ginepro, trementina.

Aromi empireumatici
Dal greco empyreuma, empyreumatos, carbone ricoperto di cenere per accendere il fuoco. Sono particolari odori chimici solitamente legati all'affinamento in legno. Affumicato, cacao, caffè, cioccolato, caramello, mandorla tostata, goudron (catrame), pietra focaia...

Aromi animali
Se evidenti rappresentano un difetto, se ben equilibrati con gli altri sentori contraddistinguono la tipicità del vitigno (per esempio pipì di gatto per certi Sauvignon). Pelliccia, cuoio, carne selvaggina, sudore...

Aromi Legnosi
Odori provenienti dal legno in cui il vino è stato conservato. Quercia, acacia, scatola di sigari....

Aromi di altri alimenti
Farina, crosta di pane, lieviti (riscontrabili spesso in vini rifermentati con lieviti selezionati come gli spumanti), burro, formaggio (odore di latteria), miele, sidro, birra...

Aromi chimici
Derivano dai composti chimici del vino come alcol, acetato di etile, anidride solforosa. Sono spesso dei difetti. Aceto, zolfo, di medicinale, di disinfettante, di celluloide...

Aromi eterei
Derivano direttamente dai processi fermentativi. Sono solitamente sentori gradevoli. Smalto per unghie, caramella inglese, sapone, cera, latticini...


 
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