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La geografia del vino: paese che
vai, vino che trovi
Se è vero
che l'origine della viticoltura è stata individuata in Asia, è altrettanto
vero che è l'Europa la regione che può vantare nei secoli la più
forte tradizione vitivinicola. Prima in Grecia e, da lì, in Italia, in
Francia, ma anche in Spagna e in Portogallo, la vite ha trovato felice dimora
diventando nei secoli parte della storia, della cultura e delle tradizioni di
questi paesi. Le colonizzazioni hanno poi portato questa tradizione oltre
oceano e sono diverse le nuove importanti realtà vitivinicole che si stanno
sviluppando sia al Nord che nel centro-sud America; ma anche Australia, Nuova
Zelanda e Sud Africa si stanno imponendo come realtà emergenti nella produzione
di vino. Ecco un breve giro tra le regioni vitivinicole del mondo. I dati di produzione
sono relativi all'annata 2001 (fonte O.I.V., Office International de la Vigne
et du Vin). Come riferimento va segnalato che in Italia la produzione di quell'anno
è stata di 50 milioni di ettolitri. Europa
Francia (53,4 milioni di ettolitri) Eterna nemica dell'Italia vitivinicola,
la Francia vanta il maggior numero di vini a denominazione controllata al mondo.
La vite è coltivata in tutto il paese, con zone "storiche" come la Champagne
(dove nascono le famose bollicine), la Borgogna (patria dei grandi rossi a base
di Pinot Nero) e il Bordolese (famoso per i rossi prodotti dall'omonimo "taglio"
di uve Cabernet e Merlot) e l'Alsazia (rinomata per i vini bianchi profumati).
Spagna (30,5 milioni di ettolitri) Il panorama vitivinicolo spagnolo
è estremamente variegato e in continuo miglioramento sotto il profilo qualitativo.
A fianco di "pietre miliari" della storia enologica come lo Jerez (chiamato Sherry
a Londra), nella penisola iberica si sta sviluppando una profonda cultura del
vino. A fare da traino la denominazione Rioja (terra di rossi importanti), la
Catalogna (dove tra gli altri vini si produce il Cava, lo spumante metodo classico
spagnolo), ma anche zone meno conosciute come la "fredda" Galizia e la più
temperata zona intorno a Valencia. Germania (9 milioni di ettolitri)
Domina il bianco in Germania: Riesling Renano e Müller-Thurgau in testa,
ma anche Sylvaner e Kerner. La produzione vitivinicola è concentrata a
sud-ovest del paese. Molti i casi di vini prodotti da uve sovramaturate o appassite.
Portogallo (7,1 milioni di ettolitri) La parola d'ordine è
tradizione: il paese ha infatti sempre puntato sulle proprie varietà autoctone
(se ne contano oltre 500). In testa i famosi vini da dessert (Porto e Madeira
su tutti), ma anche il Vinho Verde, un bianco leggero e acidulo. Non mancano rossi
importanti in particolare quelli prodotti nelle regioni dell'Alentejo.
Grecia (3,4 milioni di ettolitri) Tra i paesi che per primi iniziarono
a occuparsi di vite e di vino, la Grecia ha un patrimonio di vitigni autoctoni
straordinario. Per anni, però, le tecniche di vinificazione sono rimaste
ancorate a un passato troppo remoto (per esempio l'antica abitudine di "resinare"
il mosto durante la fermentazione) e solo
negli ultimi tempi questo paese sta compiendo decisi passi verso la qualità,
in particolare nel nord del paese, una delle zone emergenti. Austria
(2,5 milioni di ettolitri) Le regioni vitivinicole austriache sono disposte
lungo i confini a est del paese. Le caratteristiche climatiche e del terreno sono
ideali per la produzione di vini bianchi particolarmente profumati, su tutti il
Riesling Renano e il Müller-Thurgau. I rossi importanti nascono nella regione
del Mittelburgenland. Svizzera (1,2 milioni di ettolitri) Sono
sempre di più i vini svizzeri che vengono apprezzati a livello internazionale.
Tra i bianchi il vitigno più importante è lo Chasseleas, coltivato
prevalentemente nella svizzera occidentale. Tra i vini rossi domina il Pinot Nero,
coltivato un po' ovunque e il Merlot, portato alla ribalta da diverse aziende
del Canton Ticino. Europa dell'Est Significativamente importante,
sotto il profilo quantitativo, la produzione vitivinicola dell'Europa dell'Est.
In testa abbiamo l'Ungheria con 5,4 milioni di ettolitri (tra i paesi qualitativamente
più validi con la regione del Tokaji conosciuta a livello internazionale).
La Romania produce 5 milioni di ettolitri (paese dalle potenzialità enormi ma con
una mentalità vitivinicola arretrata), seguita dalla Bulgaria (2,2 milioni di ettolitri,
per la maggior parte di vini rossi "onesti" e non troppo impegnativi) e da
Serbia-Montenegro con 2,1 milioni di ettolitri. Da ricordare anche le produzioni emergenti
di Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia.
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