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| Brindisi |
| Brindisi in musica |
"IL BRINDISI AMBIGUO E LA GELOSIA"
La storia è questa: Turiddu, tornato
dal servizio militare nella sua Sicilia, trova Lola, di cui
era innamorato, sposata con il carrettiere Alfio. Turiddu rimedia
rivolgendosi a Santuzza, ma il suo amore è ancora per Lola.
Santuzza viene prima sedotta e poi respinta. Cieca di gelosia,
rivela ad Alfio che Lola lo tradisce con Turiddu. La cavalleria
rusticana, musicata da Mascagni e tratta dall'omonima novella
di Giovanni Verga, è un dramma della gelosia e dell'onore.
Il brindisi è prossimo alla tragedia
finale. Usciti dalla chiesa, Turiddu invita tutti a bere nell'osteria
della madre Lucia. E' un brindisi festoso, corale. Lo inizia
Turiddu, lo ripete il coro. Tra gli invitati si ferma anche
Lola. Il brindare tra loro ha due tempi. Il primo è poco più
di un ammiccamento. Turiddu brinda agli amori di lei e lei risponde
alzando il calice alla fortuna di lui. E' una scena fulminea.
Un rapidissimo rinnovarsi dell'antica confidenza. (Quando apparve
La cavalleria rusticana si parlò di un'opera innovativa
del melodramma. La rapidità fu uno dei tratti più distintivi
e più apprezzati). La scena continua con la ripresa del brindisi
da parte del coro e quindi da tutto un alternarsi di voci, sempre
di una sola parola, degli altri ospiti. Tra Turiddu e Lola cala
una pausa, brevissima, ma d'effetto.
L'arrivo di Alfio interrompe il brindisi, sebbene Turiddu lo inviti a bere: "benvenuto! con noi dovete bere" e gli riempia il bicchiere. Ma Alfio lo rifiuta e secco gli risponde: "Grazie. Ma il vostro vino io non l'accetto, diverrebbe veleno entro il mio petto". E' la fine del brindisi, le donne lasciano la scena, la sfida è dichiarata. Da qui alla conclusione ci sono ancora poche battute. In un lampo il sipario si chiude con il celebre grido delle donne: "hanno ammazzato compare Turiddu".
Non abbiamo ancora detto qual è il secondo tempo del brindisi tra Lola e Turiddu, prima dell'irrompere di Alfio sulla scena. Rinnovata la confidenza tra loro, Turiddu osa dichiarare la sua passione per Lola e brinda alla sua bellezza. Dall'ammiccamento siamo passati alla seduzione. La risposta di Lola, sebbene non così esplicita, è forse ancora più dirompente per la tragedia finale. Il brindisi di lei a Turiddu, "il più scaltro", è un vertice di quell'ambiguità, che è la causa prima della gelosia. PIETRO MASCAGNI (1863 - 1945) GIOVANNI TARGIONI-TOZZETTI (1863 - 1934) GUIDO MENASCI (1867 - 1925)
Cavalleria rusticana (1890) Scena IX
(Tutti si avvicinano alla tavola
dell'osteria e prendono i bicchieri)
Turiddu
Viva il vino spumeggiante
nel bicchiere scintillante
come il riso dell'amante
mite infonde il giubilo!
Viva il vino ch'è sincero
che ci allieta ogni pensiero,
e che annega l'umor nero
nell'ebbrezza tenera.
Coro
Viva il vino spumeggiante, ecc. ecc.
(si ripete il brindisi)
Turiddu (a Lola)
Ai vostri amori!
(beve)
Lola (a Turiddu)
Alla fortuna vostra!
(beve)
Turiddu
Beviam!
Coro
Beviam! Rinnovisi la giostra!
Primo del coro
Un bicchiere!
Secondo del coro
Un bicchiere!
Terzo del coro
Un altro!
Quarto del coro
Un altro!
Primo del coro
Al più felice!
Turiddu
Alla bella!
Lola
Al più scaltro!
Tutti
Viva il vino spumeggiante ... ecc. ecc.
Testo di Luigi Borgo - copyright Santa Margherita
S.p.a.
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