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| Brindisi |
| Brindisi nell'arte |
CARAVAGGIO, OVVERO DELLA RIVOLUZIONE DEL BRINDISI PITTORICO
L'androginia
del Bacco michelangiolesco o quella del Bacco-San
Giovanni di Leonardo è ripresa su tela nel Bacco
del Caravaggio (1570 - 1610) della Galleria degli Uffizi, Firenze.
Il volto, dolce e melanconico, ingentilito ulteriormente dall'eccentrico
cinto di foglie svolazzanti, e la delicatezza, ancor più
femminile, della presa con cui sorregge la coppa, contrastano
con la forza, decisamente maschia, del braccio destro. L'androginia
tuttavia è qui solo una citazione. Questo, che probabilmente
è un autoritratto - il volto è del tutto simile
a Il ragazzo con canestro di frutta, conservato nella
galleria Borghese di Roma, al Bacchino malato della stessa
collezione e al Giovinetto morso da un ramarro della
raccolta Longhi, tutti accomunati, tra l'altro, dalla presenza
fondamentale di un inserto di natura morta - è un punto
di svolta. Con la pittura del Caravaggio l'arte entra nella
modernità, con questa tela il tema del brindisi si fa
moderno. A tale proposito e su questo Bacco, Longhi ha
scritto: "recupero, codesti, di un'antichità vista
con occhi diversi... Questo torbido e assonnato garzone d'osteria
romanesca, incoronato a caso da pampini d'ogni colore, con calice
di lusso (l'unico rimasto nell'osteria?) tenuto leziosamente
con la sinistra, in contrasto col vassoio di terraglia rustica
e con la caraffa comune; a non parlar di quello stramazzo ad
uso di triclinio plebeo. In tanto palese impaccio, l'aspetto
del quadro sembra, col consenso ironico del pittore, già
pronto a sopportare qualunque pesante motteggio popolare trasteverino
("me sembri tal e quale un Bacco in India" o qualcosa
di simile); ma, nei punti di sutura più sottile tra tema
e visione, il pensiero, per quei tempi, è più
moderno che non sia stata, tanto più vicina a noi, la
Barista di Manet al banco di zinco delle Folies Bergère".
L'apologetica del corpo umano di Raffaello e di Michelangelo
si sta esaurendo. I temi nobili della mitologia sacra, pagana
e cristiana, quanto quelli illustri della storia lasciano il
posto alla pittura del reale. Nel celebre processo del 1603
contro il Baglione, Caravaggio dichiarò: "Un pittore
valenthuomo vuol dire che sappi depingere bene et imitar bene
le cose naturali". E' un'affermazione rivoluzionaria. Caravaggio
inizia la pittura delle cose come appaiono, anticipando di secoli
quella che sarà la poetica impressionista. Nella storia
della pittura irrompono l'uomo comune e la vita quotidiana;
nei brindisi il ritratto del dio cede al ritratto del semplice
bevitore.
Testo di
Luigi Borgo - copyright Santa Margherita S.p.a.
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