Santa Margherita Home Page



Giochi
Corso
Glossario
Incontri & Degustazioni
Sapori d'Italia
Itinerari
I Vini Consigliati


Brindisi
Ottocento - Novecento


L'AMORE SFIORATO

Non sono proprio delle madame Bovary, ma appartengono, come lei, alla classe media. Nel romanzo moderno entra una nuova figura di donna. Non è più l'aristocratica della poesia classica, o la donna perfezione della poesia cortese, o la dolce candida popolana del romanzo ottocentesco fino a quello verista; è la donna della middle class, la donna borghese: Beatrice del Demetrio Pianelli; Giulia del Podere; Ada de La Coscienza di Zeno. Pur non essendo loro il centro del romanzo, e in questo senso non sono paragonabili alla signora Bovary, sono personaggi comunque forti. Tre brindisi, in modo diverso, le riguardano. I timidissimi Demetrio Pianelli, Corradino Crestai e Zeno Cosini se ne servono per dichiarare il loro amore. Non aspettiamoci chissà che brindisi, chissà che parole d'amore.
L'inettitudine dei personaggi non porta a questo. Essi si rivelano sempre per contrario; spesso il loro amore si manifesta più a noi che alle donne, di cui sono innamorati. Ha ragione Mengaldo nel dire, che l'amore nel romanzo moderno "non sta, no, nella rinuncia", come aveva indicato la poesia cortese, correggendo il possesso, che fu dei classici, "ma nello sfiorare il proprio oggetto", come tra suocero e nuora ne Il suono della montagna di Kawabata.
Nel romanzo di Tozzi l'amore di Giulia e il tipografo Corradino Crestai, "detto Ciambella", è una storia a margine. Giulia era l'amante del vecchio Selmi, proprietario del podere, attorno a cui tutta la vicenda si svolge. Morto il vecchio, il podere va al figlio Remigio, fino ad allora estraneo alla vita di fattore e per questo odiato da tutti. Giulia teme di esser stata la concubina del vecchio senza nessun guadagno e s'inventa un credito di 8 mila lire, di cui Remigio deve farsi carico. Inizia una lunga storia legale. Giulia intuisce che da sola non può farcela e per questo accetta il corteggiamento di Corradino. Il brindisi è il primo atto della nuova confidenza tra loro. Tozzi è magistrale nel sottolineare, in questa breve scena, l'amore vero di Corradino e l'amore interessato di Giulia. In una battuta, appena un lampo, ci fa capire come Corradino sappia, in nome dell'amore, cambiare completamente la propria vita. Lo vediamo fare l'elemosina, che fino ad allora non aveva mai fatto. E' l'inizio della devozione completa di lui alla causa delle 8 mila lire, è l'inizio di un amore non sempre corrisposto, di un amore sfiorato.


FEDERIGO TOZZI (1883 - 1920)

Il Podere, Cap. XX

Quando si posero a sedere, facendosi portare il pane e il salame sopra un foglio di carta, con un litro di vino, il tipografo parlava ancora più a Fosca che alla ragazza. C'era un grande odore di sambuchi, che veniva dalla siepe della strada; e i loro fiori si sbriciolavano nella polvere. Le api ronzavano.
Fosca chiese: "Non vi date del tu? O che aspettate?"
Il tipografo rispose: "Veramente, è tutta la strada che ci penso!"
Giulia disse: "Se dobbiamo cominciare da ora, io sono contenta! Benché, in principio, sbaglieremo".
Ciambella disse: "Allora facciamo un brindisi!"
E bevvero tutti e tre, guardandosi e ridendo perché il vino alle donne andava a traverso. Una cieca, che una bambina trascinava per il vestito, si avvicinò e chiese l'elemosina. Il tipografo, che non aveva mai dato niente a nessuno, le dette tre soldi: un soldo per conto di ciascuno.


Testo di Luigi Borgo - copyright Santa Margherita S.p.a.



 
Santa Margherita© è un marchio registrato. Tutto il materiale contenuto in questo sito è copyright Santa Margherita.
E' vietata la riproduzione anche parziale di testi e immagini.