
|
 |
Anni 90: Nascita di un gruppo vinicolo e sviluppo dell'export
Dopo la costituzione della Torresella Srl e l'acquisizione della Kettmeir S.p.A., entrano sotto il controllo di Santa Margherita altre prestigiose tenute agricole situate in regioni vocate alla viticoltura, che fanno della Società un Gruppo Vinicolo capace di diversificare la propria offerta sia per prodotto che per origine.
Esse sono:
Ca' del Bosco, in Franciacorta, provincia di Brescia.
Fattoria Pile e Lamole, in Greve in Chianti, provincia di Firenze.
Fattoria Vistarenni, in Gaiole in Chianti, provincia di Siena.
In questo periodo si sviluppa la presenza dei prodotti Santa Margherita sui mercati esteri: a quello degli USA, dove il successo è ormai consolidato ed eclatante, si aggiungono il mercato inglese, quello tedesco, il giapponese e altri, fino a un totale di 40 paesi.
Nel 1998 viene presentato Versato, il nuovo vino rosso a base di selezionate uve Merlot, nato per rispondere alle esigenze del consumatore del 2000.
Negli ultimi anni...
Più precisamente nel 2005, a questo nucleo di aziende si è aggiunta la Tenuta di Sassoregale in Maremma, mentre in Sicilia si sono concretizzati il Progetto Terrelíade con un'interessante gamma di vini tipici dell'isola e il Progetto Feudo Zirtari.
La filosofia produttiva di Santa Margherita ha posto fin dall'inizio il vitigno ed il territorio come elementi caratterizzanti del vino. Ancora oggi, in più zone d'Italia, Santa Margherita continua a lavorare seguendo questo principio fondamentale della rispondenza prodotto-territorio di provenienza e della tipicità varietale che quel vitigno esprime in quel determinato ambiente. L'eleganza, la finezza e l'equilibrio di un vino, sono per Santa Margherita, gli obiettivi fondamentali per avvicinare i vari prodotti alla ricchissima tradizione culinaria italiana e alla piacevolezza della buona tavola.
|
|