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| Azienda |
| Obiettivo: Pinot Grigio |
Sostenere
che anche un vino può nascere da un atto di creatività può
sembrare ardito: invece, il Pinot Grigio Santa Margherita è nato proprio
così. Erano i primi anni '60, anni dinamici di boom economico e di
cambiamento dello stile di vita in tutti i suoi aspetti, cambiamento che si riflette
anche sul costume alimentare. Fu allora che, per soddisfare la nascente esigenza
di un vino più adatto alle nuove abitudini degli italiani, l'enologo delle
Cantine Santa Margherita ebbe una felice intuizione che si tramutò in un
vero e proprio atto creativo: esisteva in Trentino-Alto Adige un vigneto scuro,
il Pinot Grigio, dal quale venivano fino ad allora ottenuti vini rossi e rosati.
L'intuizione fu di provare a vinificare in bianco, con la stessa tecnica usata
in Francia per il Pinot Noir nello Champagne, le migliori uve Pinot Grigio: si
creò così quello straordinario vino bianco varietale che rivoluzionò
il modo di bere in Italia, diventando in pochi anni un prodotto classico della
nostra migliore enologia. Volendo ricordare quella felice esperienza, Santa
Margherita ha pensato di affidare a giovani fotografi professionisti, operanti
nei settori più diversi, una interpretazione creativa ed artistica del
suo prodotto più famoso. Le loro opere, testimoniano come anche il vino,
bevanda dalla storia millenaria, possa ancora accendere i colori del nostro immaginario.
10 fotografi per un'etichetta
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